Questa è una storia vera di Itzhak Goldfinger.  Nel 1939, la Seconda Guerra Mondiale è furiosa e Hitler stà terrorizzando l'Europa con la guerra e, la pulizia etnica.  Itzhak Goldfinger, un ragazzo di 14 anni dalla Polonia, soffre la più grave punizione per il suo crimine: è nato Ebreo.....nei 6 anni seguenti, sopravvive ai campi di lavoro e di concentramento.  Alla fine della guerra il suo corpo è a malapena vivo;  è stato trovato in una fossa comune, in cima a un mucchio di corpi.....solo pochi minuti prima della morte, Itzhak,  combattè per la vita!

Come trovò Itzhak,  la volontà di sopravvivere per 6 anni nelle più degradanti circostanze che il mondo abbia mai visto?

E' un miracolo che sia sopravvissuto,  e vive, per raccontare la sua storia. Questi sono i ricordi di  un uomo che  ha visto tutto!  Ricordi per  le generazioni future,  così che  queste, possano ricordarsi di quei  terribili fatti;   come  persone,  abbiano potuto farsi  l'un l'altro

Nei campi di concentramento di Auschwitz/ Birkenau, ad  Itzhak viene tatuato un numero su un suo braccio.  Un rabbino gli spiega che quel numero ha uno speciale significato.   I numeri corrispondono a lettere della lingua ebraica; quelle lettere messe insieme,  dicono una parola: vita!   Questa parola, aiuterà e incoraggerà  Itzhak a trovare tutta la forza,  per sopravvivere a questa sua terribile prova.